Slancio e sociale: il 2020 della Lega in Trentino è welfare, con un occhio di riguardo all’ambiente e alle Valli

“In quest’anno abbiamo gettato il seme in coerenza per questo cambiamento che era indispensabile per dare slancio all’economia del Trentino, per dare un aiuto alle famiglie che si sono trovate in difficoltà.” E’ quindi questo l’investimento che la Lega per Salvini ha deciso di intraprendere per il 2020 in Trentino: le persone.

“Un Trentino che è abbastanza in buona salute grazie al sacrificio. Dal punto di vista economico molte famiglie si trovano in difficoltà per la perdita del lavoro” ha detto Mara Dalzocchio Capogruppo della Lega Salvini in Trentino. Per questo i Consiglieri hanno portato il piccolo parlamento locale verso un anno di lavoro grazie a finanziamenti pubblici per le infrastrutture e supporto per le difficoltà e per combattere la denatalità.

Le infrastrutture sono peraltro anche di collegamento: il Trentino avrà grandi cantieri – a breve – per lotti di appalto che possano contribuire a far ripartire la fiducia e il mercato del lavoro.

Mara Dalzocchio ha messo nero su bianco il problema: “Vaia” ha assorbito energie e fondi in un Bilancio con risorse finanziarie già minori rispetto al passato, ma i territori e le imprese hanno subito avuto supporto.

Chiaramente però la società non resta ferma, per cui in primis tra le diverse cose che sono cambiate “in meglio” la riapertura del Punto nascite di Cavalese, che era stata chiesta a gran voce.

“Stop al business dei migranti” in quanto i finanziamenti di Cooperazione in atto fuori dal Trentino meritevoli saranno supportati, ma il resto viene deviato sui bisogni contingenti locali.

La Lega ha deciso di aiutare le famiglie con “lo sgravio di alcuni elementi che sono riassunti nell’aiuto al trasporto pubblico per studenti, per la diminuzione delle rette dei nido, lo sconto sul tempo prolungato e il trasporto per i pensionati over 70”.

“Tali iniziative si aggiungono al Piano Casa: 48 milioni e 45 milioni per la riqualificazione di edifici storici e edifici ITEA, per il recupero del territorio” la scelta della Lega ha spiegato Dalzocchio è dovuta al risparmio della terra, per cui si è privilegiato il ripristino del vecchio piuttosto che la cementificazione. Questa scelta – controcorrente rispetto al passato – sarà vincente per la rivalutazione di un patrimonio che, attualmente, è in decadenza e che sta ponendo un enorme divario tra centro e periferie, anche a livello strettamente di investimenti.

Un Trentino del 2020 che saprà recuperare tutto il proprio carisma anche fuori dai due centri principali (Trento e Rovereto): la Capogruppo ha evidenziato e sottolineato che il trend del parziale abbandono a se stesse delle Valli trentine sarà invertito, che tutti i cittadini trentini avranno pari dignità e servizi, pari diritti.

“200 milioni di euro e 60 milioni di euro annui sono stati aggiunti per le grandi opere, manovre fatte per aiutare l’economia e i cittadini trentini” ha detto Dalzocchio, sperando che, dice, ripartano i sistemi di economia per avere ulteriori risorse da dedicare al welfare.

La Consigliera Katia Rossato ha ricordato la parte più fragile della società: “Abbiamo avuto un’altissima attenzione alla parte sociale, dove alcune realtà erano in crisi”. Le introduzioni attuali per le famiglie, gli anziani e i disabili sono atte a durare in futuro, vediamo ad esempio il servizio MuoverSì, in cui lo scopo è diminuire i costi che le famiglie non possono accollarsi.

“La maggioranza della Lega collabora molto bene con il resto della coalizione – ha detto Rossato – per cui cerchiamo di risolvere le problematiche in modo collaborativo.”

La Consigliatura della Lega Salvini Trentino ha chiuso un anno intenso, pieno di esperienze nuove ma anche di “attacchi social” e i consiglieri hanno preso atto nel tempo che – spesso – manca il rispetto nei confronti dei politici al Governo locale, mentre “l’agire della Lega e della maggioranza è sempre stato fatto tenendo presente la cultura, le tradizioni, i valori” che fan parte della gente. Questo ha detto la Capogruppo Mara Dalzocchio, dividendosi parimenti tra città e montagna, grazie anche alle attività portate avanti da altre persone, come ad esempio hanno fatto Stefania Segnana nel comparto sanitario e Giulia Zanotelli nel comparto ambiente.

“Per troppi anni la mentalità è stata di abbandonare la montagna per lanciarsi in attività più remunerative, mentre noi pensiamo che i giovani possano pensare alle attività che riguardano allevamento o agricoltura o montagna” ha concluso Mara Dalzocchio (MC).