L’uso di mezzi ecosostenibili passa anche dalla sicurezza – di Katia Rossato

Incentivi all’uso di mezzi green, ma passando per la sicurezza. L’argomento è stato affrontato nel corso dell’ultima sessione di Consiglio provinciale che ha trattato la manovra di bilancio e l’approvazione di due Ordini del Giorno che incentivano l’utilizzo di trasporti ecosostenibili.

Il tutto passa attraverso la parola sicurezza, intesa come adozione, così come indicato negli ordini del giorno, di geolocalizzazione per quanto riguarda le bici. Ogni anno in Italia vengono rubate 350.000 biciclette. Un fenomeno di proporzioni impressionanti a cui non è purtroppo estraneo il Trentino: con migliaia di mezzi rubati, come testimoniano le cronache, la notizia che fa scalpore non è più il furto di una bicicletta bensì il suo ritrovamento. Basta riflettere su questo per comprendere quanto sia importante, per le istituzioni, interessarsi alla questione, anche considerando che – al di là della dimensione economica del fenomeno – un furto di bicicletta costituisce pure una grave lesione al diritto alla mobilità sostenibile dei cittadini che scelgono di utilizzarla come mezzo di trasporto nella vita di tutti i giorni.

Da qui la decisione di proporre alla Giunta di valutare l’introduzione di forme di contributo e agevolazioni in favore dell’acquisto di moderni sistemi di microchip da inserirsi nelle tubature della bicicletta così da facilitare il processo di controllo della proprietà del mezzo e sopratutto la riconsegna dei mezzi rubati una volta che questi fossero trovati dalle forze dell’ordine o da qualche corpo della polizia municipale.

Al contempo ho proposto un ulteriore ordine del giorno in cui ho chiesto alla Giunta di valutare la realizzabilità dell’introduzione di un carnet da 10 viaggi mensili tra Rovereto e Trento (e viceversa) da mettersi a disposizione a tariffa agevolata, se non addirittura gratuitamente, per tutte le persone che per motivi lavorativi fossero interessate, compatibilmente con le risorse disponibili.

Si tratterebbe di un’ulteriore forma di agevolazione per invitare la gente ad usare i mezzi pubblici dato che si otterrebbero notevoli vantaggi sia in termini di diminuzione del traffico tra le due maggiori città del Trentino, sia di contrasto all’inquinamento cittadino, quindi con  indiretti, ma non per questo trascurabili, benefici per la salute collettiva.

Consigliere regionale Katia Rossato