Danimarca sospende, in via precauzionale, l’utilizzo del vaccino di AstraZeneca: “segnali di possibili effetti collaterali”

Non si placano le polemiche intorno all’azienda farmaceutica AstraZeneca e al suo vaccino anti-Covid e se fino ad oggi tali discussioni avevano interessato solamente il rispetto delle tempistiche e delle quantità delle consegne, oggi è arrivata una notizia destinata sicuramente a creare numerosi strascichi sull’effettiva efficacia di questo specifico vaccino.

E’ notizia di pochi minuti fa infatti, quella che la Danimarca ha deciso di sospendere l’utilizzo del vaccino anti Covid di AstraZeneca a causa di alcune complicazioni sorte in pazienti a cui era stato somministrato.

Ad affermarlo è stato direttamente il Ministro della Salute danese, Magnus Heunicke, che su Twitter ha affermato: “Le autorità sanitarie hanno sospeso, per misure precauzionali, la vaccinazione con AstraZeneca a seguito del segnale di un possibile effetto collaterale (…). Al momento non è possibile concludere se esista una connessione. Agiamo presto, è necessario indagare a fondo”.

Stando alle parole del Ministro danese sarebbero sorte alcune complicazioni nei pazienti a cui erano state somministrate dosi del vaccino di AstraZeneca con le autorità che hanno così deciso, in via precauzionale, di sospendere la somministrazione di tale vaccino, nonostante non sia stato ancora chiarito se tali effetti collaterali siano stati causati direttamente dal vaccino e se questo sia davvero poco sicuro.

A tale proposito, l’azienda AstraZeneca è intervenuta direttamente per rassicurare la popolazione internazionale con una nota nella quale ha dichiarato come la sicurezza del suo vaccino sia stata ampiamente testata “nei trial clinici di fase 3” e come gli stessi dati abbiano confermato che tale vaccino viene “generalmente ben tollerato”.

Nonostante le giustificazioni di AstraZeneca però, il mondo sembra essere stato molto scosso dalla notizia della sospensione del vaccino anti-Covid, con Norvegia e Islanda che si sono apprestate a seguire l’esempio danese e hanno anch’esse sospeso il vaccino.

Per l’Italia a parlare è stata l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che ha deciso di vietare l’utilizzo del lotto (apparentemente) incriminato del vaccino dell’azienda farmaceutica anglo-svedese.

Tale notizia è stata data direttamente dall’Agenzia sul loro sito, con la stessa che ha precisato: “A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti COVID-19, AIFA ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’EMA, agenzia del farmaco europea. Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi. AIFA sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità. AIFA comunicherà tempestivamente qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile”.

Verifiche che dovranno essere molto accurate considerato il fatto che un caso sospetto sembra essere stato registrato proprio in Italia. In Sicilia infatti, un militare di 43 anni è morto ieri mattina nella sua casa per un arresto cardiaco, dopo le prime analisi è risultato come il quarantatreenne avesse ricevuto, il giorno prima, la prima dose del vaccino. Dose che è stato appurato essere appartenente al lotto incriminato a cui l’AIFA ha fatto riferimento.

Sulla vicenda la Procura di Siracusa ha informato di aver disposto l’autopsia, aprendo contestualmente un’inchiesta.