Nuovo deposito Amazon a Trento. Ianeselli: “Bene riconversione ecologica edificio”, Dalzocchio: “Massima attenzione nei confronti dei dipendenti”

Nella giornata odierna Amazon, la più grande internet company del mondo, ha annunciato la prossima apertura di un nuovo deposito di smistamento a Trento, che sarà operativo dal prossimo autunno e servirà le zona di Trento, Bolzano e limitrofi.

Tale iniziativa, prima nel suo genere all’interno del Trentino, è volta a migliorare i servizi di consegna sia per i venditori che per i clienti e creerà più di 70 nuovi posti di lavoro “a tempo indeterminato” tra dipendenti Amazon e fornitori terzi.

Sulla vicenda, tra i primi ad intervenire, vi è stato il Sindaco di Trento, Franco Ianeselli, che dapprima ha ricordato come, anche a causa della pandemia, nell’ultimo anno l’importanza della logistica sia cresciuta sensibilmente, diventando per molti aspetti fondamentale.

Ianeselli ha poi proseguito il suo intervento aggiungendo: “L’economia locale non può limitarsi a subire il cambiamento, che può anzi diventare un’occasione per creare nuove attività produttive e nuovi posti di lavoro (a tempo indeterminato), come quelli garantiti da Amazon con l’apertura del nuovo deposito di smistamento. Proprio il lavoro per noi è centrale in questo debutto: il lavoro che dà un’occupazione agli addetti dei settori più penalizzati dalla pandemia, il lavoro che deve essere finalizzato non solo all’efficienza, ma anche al benessere dei dipendenti“.

Il Sindaco di Trento ha poi concluso ricordando l’importanza di tutta la filiera e complimentandosi con l’azienda statunitense anche per la scelta di riconvertire, in maniera ecologica un edificio dismesso, mostrandosi attenta anche all’ambiente circostante.

Anche il Consigliere provinciale di Lega Salvini Trentino, Mara Dalzocchio, ha voluto commentare la vicenda mantenendosi però, su posizioni più caute rispetto al Sindaco di Trento. L’esponente leghista infatti, dopo aver espresso il proprio favore alla nuova apertura e all’indotto che genererà, ha però posto l’accento sull’importanza di monitorare “con la massima attenzione” la situazione relativa ai lavoratori del settore, anche considerata una denuncia arrivata direttamente al tavolo del Consiglieri provinciali.

“La denuncia che ci è pervenuta proprio qualche giorno fa non deve essere in alcun modo ignorata da parte dell’azienda – sebbene nel caso concreto non coinvolta direttamente – anche perché sono emerse accuse pesanti, peraltro non isolate se si guarda all’intero contesto nazionale: ritmi di consegna, controllo continuo degli spostamenti tramite gps, la turnistica di lavoro, efficienza dei furgoni utilizzati, sorveglianza sanitaria, stress fisico e psichico” ha poi concluso Mara Dalzocchio.