Nessuna discriminazione alla Motorizzazione Civile di Trento

La ragazza maneggiava

Il Servizio Motorizzazione Civile della Provincia smentisce il presunto caso di discriminazione che sarebbe avvenuto nei riguardi di un giovane di origini calabresi durante un esame di teoria alla Motorizzazione civile di Trento, segnalato da un consigliere provinciale e ripreso oggi da alcuni organi di informazione.

Secondo la ricostruzione dei responsabili del Servizio Motorizzazione Civile la persona in questione, durante l’esame, sarebbe stata trovata in possesso di apparecchiature elettroniche con le quali cercava di superare in maniera irregolare la prova. Una volta scoperto ha sostenuto che si trattasse di un ausilio utilizzato per problemi di sordità e ha abbandonato l’aula prima della comunicazione dell’esito. L’episodio è stato segnalato ai competenti organi di polizia e la versione fornita dall’esaminatore che aveva scoperto l’utilizzo, non consentito, delle apparecchiature elettroniche, è stata confermata anche da altro personale della Provincia presente sul posto al momento dell’esame.

Si precisa, infine, come nessuna frase razzista o discriminatoria sia stata pronunciata dal personale dipendente, né all’atto dell’appello, né al momento in cui è stato scoperto l’utilizzo del dispositivo.(us)