I rapporti tra Vittorio Sgarbi e Maurizio Fugatti? Estranei alla Presidenza, precedenti

I rapporti secondo la presidenza sono esigui

Walter Kaswalder ha risposto all’interrogazione del Consigliere Alex Marini in argomento di dichiarazioni pubblicate ed emerse a mezzo stampa, riportanti una intervista in cui l’On. Vittorio Sgarbi parlava di un dialogo intercorso con l’allora non ancora Presidente provinciale Maurizio Fugatti.

“Sono fatti e dichiarazioni all’evidenza estranei all’attività del Presidente del Consiglio e all’amministrazione consiliare e addirittura antecedenti alle ultime elezioni provinciali – e ancora ne smentisce il rapporto – anche a voler prescindere da tali assorbenti rilievi, evidenzio – come del resto si evince anche dall’intervista dell’onorevole – di non conoscere
personalmente l’onorevole Sgarbi e di non aver avuto contatti diretti con lui prima delle ultime elezioni provinciali.”

L’interrogazione presentata era molto corposa, però risalente ad anni antecedenti la presidenza, se ne riporta il testo che interessa inerente le richieste mosse da Alex Marini. Come segue da interrogazione archiviata.

IL TESTO

In un’intervista al deputato Sgarbi pubblicata all’inizio dell’agosto del 2018 sul quotidiano L’Adige (Sgarbi sostiene Fugatti. È pronto a fare una lista – L’Adige, 6 agosto 2018) si legge quanto segue: Professor Sgarbi, come mai è interessato alle elezioni provinciali trentine? E pensa di candidarsi personalmente?

Non penso di candidarmi io, ma di assecondare il destino. Ho sempre avuto rapporti con il
Trentino e sono venuto anche recentemente a fare una conferenza a Caldes, nella prospettiva
di portare la mostra della mia collezione dal Castello di Ferrara al Castello di Caldes, cosa che
avverrà la prossima stagione, da marzo a settembre. Ho parlato con amici centristi della val di
Sole e ho percepito che c’è l’aria di una prevalenza del centrodestra con la Lega, cosa
singolare per il Trentino. Poi, in Senato ho incontrato un illustre esponente del Pd collegato alla
Svp dell’Alto Adige.


Quindi lei vuole compensare questa assenza di Forza Italia con la sua lista?
Ho visto che la coalizione presenta già una serie di liste e dunque visto che sono convinto che
manchi una lista che abbia come unica ispirazione politica, la cultura, la bellezza e l’ambiente,
propongo la lista Rinascimento, così gli elettori di Forza Italia potranno scegliere la mia lista,
visto che sono deputato di Forza Italia, e non solo quella di Biancofiore, che fa la spiritosa e
vuole stare fuori. Quindi si potrà dire che a sostegno di Fugatti, attraverso di me, Forza Italia ci
sarà lo stesso
.

Nella lista chi saranno i candidati? Ha già contatti con personaggi locali?
Parlerò con qualcuna di quelle liste che già sostengono Fugatti. Ho già sentito gli Autonomisti
popolari di Walter Kaswalder e penso che potrei accordarmi con loro per fare un simbolo con
due parole tra cui Rinascimento. Lo spirito della lista è talmente autonomista che è più
autonomista delle liste autonomiste. E così gli elettori di Forza Italia potranno scegliere tra
«Rinascimento» che sono io o la Biancofiore. Credo che non avranno dubbi.


in data 17 febbraio l’interrogante scriveva un intervento sul Corriere del Trentino in cui affermava: “C’è l’aspetto più squisitamente politico della nomina. Sgarbi è un politico in attività, schierato a destra, che viene dato in sintonia con il presidente della Provincia Fugatti. Al di là delle tante parole che si sprecano per giustificare la scelta, non dovremmo forse arguire che la sua nomina possa scaturire anche da questa “affinità”? Ci pare assai probabile e quindi riprovevole” (Analisi e commenti – Cultura.
La nomina di Sgarbi? Scelta inopportuna – Corriere del Trentino, 17 febbraio 2019);

in un articolo del giornale online Il Dolomiti si leggono le seguenti affermazioni del deputato Sgarbi:
Ho dato mandato all’avvocato Giampaolo Cicconi di procedere alla querela del signor Alex Marini,
per avere dichiarato, contro la verità, che la mia nomina a presidente del Mart dipende da rapporti
personali con Fugatti. E infatti il consigliere, pagato dai contribuenti circa 10.000 euro al mese, scrive,
mentendo, che “Sgarbi avrebbe conosciuto e intessuto rapporti col presidente Fugatti durante il
periodo della comune militanza parlamentare sui banchi della destra in parlamento” “ Sgarbi querela
Marini. Botta e risposta a suon di denunce tra il consigliere e il professore”
– Il Dolomiti, 16 maggio 2019.