Il media di Sua Divinità esaltano il PIL e nascondono l’inflazione

DAVOS/SWITZERLAND, 25JAN13 - Mario Draghi, President, European Central Bank, Frankfurt is captured during the special address session at the Annual Meeting 2013 of the World Economic Forum in Davos, Switzerland, January 25, 2013. Copyright by World Economic Forum swiss-image.ch/Photo Remy Steinegger

Italia locomotiva d’Europa. Ormai i titoli dei quotidiani di servizio, quando non sono utilizzati per creare terrore da Covid, servono solo per osannare il governo di Sua Divinità. Così bello, così efficiente, così premuroso nei confronti dei sudditi. Quando tornerete a casa, questa sera, date una carezza ai vostri bambini. E dite loro che è una carezza di Mario Draghi. E poi spiegate ai bambini che devono abituarsi al freddo, in casa, perché il governo di Sua Divinità alzerà ancora, ad inizio anno, le bollette di gas e luce.

Ah già, è colpa di Putin che non accetta le sanzioni e non aumenta le forniture del gas all’Europa. E che insiste per utilizzare il North Stream 2 per mandare il gas, ma l’Europa cerca di rinviare l’inizio dell’utilizzo del gasdotto già ultimato. E non si sa se dare la colpa a Putin anche perché il costo dell’energia, in Italia, è più alto rispetto ai nostri vicini europei.

Il terrorismo sul Covid serve anche a far dimenticare la crescita senza limiti dell’inflazione. Una crescita reale nettamente superiore a quella ufficiale, ma bisogna far finta di niente. Anzi, i blocchi delle strade dello shopping compulsivo permetteranno di dar la colpa al virus per il mancato boom dei consumi. Fingendo di non vedere le pizze a 10 euro ed anche più, il giornaliero per sciare poche ore a 60 euro, l’abbigliamento Made in Italy a cifre assurde, frutta e verdura che spingono le famiglie ad acquistare prodotti in arrivo dalla Cina.

Però il Pil vola, strillano i quotidiani. Grazie all’inflazione, ma questo non lo strillano. Al massimo lo sussurrano. Ma non si arriva nemmeno al sussurro quando si deve ricordare che l’Italia era l’unico Paese dell’Europa che conta, ed anche dell’Occidente, a non aver ancora recuperato – prima dell’emergenza Covid – i livelli del 2008. In ritardo di oltre 10 anni: per forza che il rimbalzo è maggiore, ma solo in percentuale. Un fenomeno che era chiarissimo, per i media di servizio, quando dovevano commentare le crescite a due cifre di Paesi asiatici ed africani. Ma che diventa misterioso quando si tratta di raccontare la verità sulla situazione italiana.

Con il plauso di Berlusconi che, in questa fase, è pronto a tutto pur di compiacere Sua Divinità, sperando in un sostegno per il Quirinale. Dopodiché, quando sarà stato spernacchiato dall’asse Pd-Conte, soffrirà in silenzio e non cambierà neppure linea, per non infastidire il suo Tg5 draghiano e piddino.