Il M5S apre agli OGM? Una proposta di legge fa discutere

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Il Movimento 5 Stelle sembrerebbe aprire agli OGM, stando a quanto si legge nella proposta di legge a firma degli onorevoli Gallinella, Gagnarli, L’Abbate, Cadeddu e Cillis, tutti appartenenti al Gruppo parlamentare pentastellato, con cui si va a modificare il decreto legislativo dell’8 luglio 2003, n. 224.

Il titolo dell’articolo proposto dai cinque deputati grillini è di per sé molto chiaro: “Emissione deliberata nell’ambiente di organismi prodotti con tecniche di intragenesi e cisgenesi (editing genomico) a fini sperimentali e scientifici“. Esclusa dunque, almeno per ora, la commercializzazione di prodotti geneticamente modificati e il loro inserimento nell’ambiente servirebbe unicamente a trarre dati scientifici sulle sperimentazioni di editing genomico in campo agricolo.

L’articolo poi prevede una comunicazione chiara e costante, da parte degli enti che intendano sperimentare queste tecniche, in modo da poter monitorare l’andamento e i risultati di queste tecniche, rendendo persino pubblici i risultati e trasmettendoli all’Unione Europea così da incrementare il flusso di dati scientifici comunitari.

In sostanza, la legge dei grillini andrebbe solo ad aumentare le possibilità di ricerca, tra l’altro escludendo il percorso di transgenesi, ovvero l’inserimento di un gene estraneo all’interno di un organismo, privilegiando invece l’intragenesi e la cisgenesi, tecniche ritenute meno “invasive” perché dedite a “editare” sostanzialmente il genoma di un organismo senza però inserire parti di altri esseri viventi.

Fa però discutere l’apertura del M5S a queste sperimentazioni, visto soprattutto quanto in passato lottarono contro ogni tipo di OGM e di sperimentazione in campo alimentare, proponendosi a volte come “grande movimento verde” rifacendosi alla tradizione sassone e nord-europea. Certo, i tempi – e la politica – sono molto cambiati negli ultimi 10 anni, ma certe aperture un tempo impensabili possono fare da preludio a un riposizionamento del M5S. Sempre più lontano dal “Movimento delle origini”.