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Covid. Pregliasco: “Mi preoccupa questo distacco del nuovo Governo dal passato. Andrebbe rinnovato appello a vaccinazione”

Il virologo ha esordito proprio commentando le parole del sottosegretario alla Salute sui vaccini, specificando: "Da Gemmato un discorso venuto male, perché i vaccini a livello mondiale riducono la mortalità e i casi gravi, questo è un dato assolutamente oggettivo.

Il virologo Fabrizio Pregliasco è intervenuto ai microfoni della radiotrasmissione “L’Italia s’è desta” condotta da Gianluca Fabi e Emanuela Valente su Radio Cusano Campus per parlare, tra le varie, delle dichiarazioni del sottosegretario del Ministero della salute, Marcello Gemmato sui vaccini anti Covid.

Il virologo ha esordito proprio commentando le parole del sottosegretario alla Salute sui vaccini, specificando: “Da Gemmato un discorso venuto male, perché i vaccini a livello mondiale riducono la mortalità e i casi gravi, questo è un dato assolutamente oggettivo. Poi c’è quella disquisizione sulle chiusure, che è un elemento di distinguo e di scelta soggettiva”.

Entrando nel merito della questione, Fabrizio Pregliasco ha poi aggiunto: “Sono scelte politiche, rispetto alla difficoltà di una gestione di sanità pubblica. L’Italia non è messa male, siamo messi in modo simile rispetto alle altre nazioni. Diversi studi, sia italiani sia internazionali, evidenziano attraverso dei modelli matematici che i vaccini riducono la mortalità di 4 volte e mezzo, i ricoveri ospedalieri. Dall’inizio questi vaccini sono stati studiati per evitare le forme gravi, hanno un risultato non completo per quanto riguarda la possibilità di infettarsi”.

Successivamente, il virologo si è dedicato anche ai possibili rischi a cui i vaccini possono portare, evidenziando: “C’è un rischio di miocarditi da vaccino che è irrisorio e che è 10 volte più basso dal rischio di miocarditi da covid.

Infine, prima di concludere, Fabrizio Pregliasco, è tornato a commentare le dichiarazioni di Marcello Gemmato: “Gemmato ha messo in discussione l’operato del governo durante la pandemia? In quella situazione di emergenza si andava avanti a tentoni, non c’era un manuale, non c’erano delle indicazioni, e in un momento di emergenza si sono prese delle decisioni che, come accade sempre a posteriori, poi si possono ridiscutere. Mi preoccupa ora questo distacco del nuovo governo dal passato, con questa non continuità temo che non si applichi quella quota di rivaccinazione nei soggetti fragili a rischio. Andrebbe rinnovato l’appello alla vaccinazione”.

Secolo Trentino