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Politica locale

COMUNALI TRENTO. DESTRA, GIOVANI E SPORT: INTERVISTA A GIUSEPPE URBANI

Giuseppe Urbani, classe 1953, è uno dei candidati di  Civica Trentina, partito che sosterrà Claudio Cia alle prossime elezioni comunali del 10 maggio. Rappresentante della destra sociale, è particolarmente attento alle dinamiche legate al mondo dello sport e alla questione sicurezza. Qui di seguito l’intervista.

Giuseppe Urbani si candida alle elezioni comunali. Quali questioni vuole portare in consiglio Comunale?
Sviluppo dello Sport per i giovani e gestione impianti da parte di ASIS, rapporti col mondo dell’associazionismo, rapporto della città con il fiume Adige (come in tutte le città Mitteleuropee), spazi per i giovani (Trento città universitaria) e naturalmente garanzia della sicurezza del cittadino.

Claudio Cia
Claudio Cia

Perché ha deciso di entrare a far parte in Civica Trentina?
Perché ho ritrovato in Civica Trentina, a cominciare da Claudio Cia candidato Sindaco, tante persone che hanno voglia di cambiare la politica emogenea e clientelare del Sinistra/Centro che da oltre venti anni governa la città, inoltre, per me che provengo dalla Destra sociale, è importante aver ritrovato in Civica Trentina quei Valori fondamentali per i quali mi sono sempre battuto, con in testa il ruolo della famiglia tradizionale e la difesa del territorio dall’assalto delle vecchie e nuove delinquenze e la sua vivibilità.

Come vede le recenti mosse elettorali del PATT in tema di sicurezza?
Francamente sentire certi candidati del PATT parlare di sicurezza mi viene da sorridere perché a loro vorrei domandare dove erano in questi ultimi anni e se leggevano le cronache sui giornali. Il PATT non ha fatto altro che da “valletto” obbediente al PD e all’UPT su scelte riguardanti la sicurezza; solo da qualche tempo, ovvero da quando si sono avvicinate le elezioni, ecco spuntare i paladini dell’ordine. A loro vorrei ricordare tutte le volte, che sia in Consiglio Comunale sia in quelli circoscrizionali, hanno votato quasi sempre contro le proposte sulla sicurezza formulate dalla minoranza.

E in merito all’occupazione da parte degli anarchici in via Manzoni a Trento?
Premesso che ritengo che chiunque voglia esprimere il proprio Pensiero. Io ritengo che debba essere fatto chiaramente con metodi civili e non di prevaricazione sugli altri, credo che l’occupazione già di per sé reato. Questa occupazione,come al solito, è gestita da chi governa la città e non solo, con una certa “benevolenza” quasi da buffetto sulle guance al figlioletto che ha fatto una “marachella” senza accorgersi che, di fatto, hanno creato una sorta di suddivisione tra cittadini di serie A che possono permettersi di fare di tutto, e cittadini di serie B che se sostano con una ruota fuori dalle strisce e appendono fuori dal loro negozio un avviso economico sono immediatamente multati dai Vigili Urbani. M’immagino cosa sarebbe successo se a fare certe cose fossero stati ragazzi o movimenti di Destra. Saremmo stati spettatori dell’arrivo di mezzi blindati delle Forze dell’Ordine sollecitate da qualche vetusto comitato o da qualche “solerte” Presidente di Circoscrizione.

Perché votare Civica Trentina alle prossime elezioni comunali?
Per risvegliare i cittadini di Trento da un torpore politico che dura da venticinque anni, dove si crede che si debba accettare tutto senza poter influire sulle decisioni. La Civica Trentina vuole far tornare Protagonisti i cittadini di Trento, vuole che partecipino alle scelte e contribuiscano direttamente, magari andando “dalle 7 alle 9 dal sindaco Claudio Cia”, per raccontare le cose come stanno e suggerendo possibili rimedi. In una sola parola: partecipazione. Inoltre, ricordo che uno degli impegni della Civica Trentina è di diminuire i tempi burocratici per fare le cose. I cittadini di Trento, i commercianti, gli artigiani, il mondo dell’associazionismo e tutto ciò che vive e pulsa a Trento devono essere facilitati non ostacolati.

E soprattutto perché votare Giuseppe Urbani?
E’ evidente che ognuno dei candidati oltre ad avere una convinzione politica, deve avere una particolare esperienza o attinenza in un ambito o in un settore di quel grande mosaico che è l’amministrare una città. Per chi mi conosce, sa che fin dal lontano 1979, anno del mio arrivo a Trento, sono stato impegnato nel mondo dello sport e dell’associazionismo. Per chi non lo sa, ricordo di aver partecipato alla fondazione di associazioni come gli Intercircoli città di Trento, di essere Presidente del Cral POSTE, di essere stato allenatore di squadre di calcio e attualmente dirigente nella neonata VIPO di Trento. Sono Istruttore Federale di pesca sportiva e consigliere dell’APDT, inoltre faccio parte del consiglio direttivo dell’UNUCI (associazione degli ex Ufficiali Esercito in congedo) infine mi sento onorato di essere stato nominato Maestro del Lavoro dalla Presidenza della Repubblica.

Quindi particolare attenzione allo Sport?

Fabrizio Guastamacchia, Claudio Cia e Giuseppe Urbani con dei simpatizzanti
Fabrizio Guastamacchia, Claudio Cia e Giuseppe Urbani con dei simpatizzanti

Si, ritengo di poter dare qualche contributo nella gestione dello sport cittadino e non solo. In particolare cercherò di contribuire al cambiamento della gestione degli impianti sportivi impedendo che l’ASIS metta alle corde il lavoro di centinaia di volontari delle varie società che promuovono le attività giovanili nei vari settori; ritornando la gestione degli impianti alle società e non a cooperative che ha volte, non compiono bene il loro lavoro. L’ultima assurdità di ASIS aver messo i tornelli a mo’ di gabbia per accedere al Campo Coni per svolgere attività di atletica leggera. In altri tempi tutti gli stadi Italiani erano di libero accesso e frequentatissimi perché fare sport vuol dire tenere lontano da certi moderni “pericoli” i nostri giovani. Quindi il mio impegno è ben chiaro. Infine, permettetemi questa battuta, lasciatemi dire che m’impegno a non usare soldi dei contribuenti per andare a seguire la squadra del cuore, come invece sembra che qualcuno dell’attuale maggioranza di “sinistracentro” che governa Trento lo abbia fatto nel recente passato.

Michele Soliani