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COMUNALI TRENTO. I VINCITORI NEL CENTRODESTRA SONO LEGA NORD, FORZA ITALIA E CLAUDIO CIA

Cosa emerge all’interno del centrodestra a Trento dopo le elezioni comunali che si sono svolte lo scorso 10 maggio? Vari elementi che dovranno portare l’intera coalizione a riflettere sul futuro. Si è verificato innanzitutto un netto aumento di consensi da parte della Lega Nord che ha ottenuto il tanto ambito doppio numero. Un consenso che non è solamente dovuto alla carismatica figura di Matteo Salvini ma anche grazie all’impeccabile struttura organizzativa. Uomo ombra è stato Gianni Festini Brosa, il quale è riuscito a imbastire una macchina elettorale impeccabile.

Certamente ha il suo peso il risultato ottenuto dai singoli consiglieri, ma alla base di tutto vi è stata anche una volontà generale di riuscire a piazzarsi come secondo partito a Trento, dietro al solo Partito Democratico. Dopo i problemi sorti nel 2012 con i vari scandali ed espulsioni, vi è stata la volontà da parte di questi di ripartire con umiltà e con una costante presenza sul territorio. Il merito non è quindi solamente di Gianni Festini Brosa, del resto la volontà del singolo non è mai sufficiente sopratutto all’interno di un gruppo di persone, ma di ogni singolo militante che ha mostrato passione e appartenenza.  I candidati eletti sicuramente saranno l’avanguardia dell’opposizione ad Alessandro Andreatta, questo ne è ben consapevole e ha già esternato preoccupazione in merito all’aumento nei consensi della Lega Nord. Il carroccio è stato comunque anche avvantaggiato dalla scelta di correre in coalizione, una decisione che probabilmente verrà presa anche nel prossimo futuro.

Risultato al di sotto delle aspettative è quello che ha ottenuto Civica Trentina che non è riuscita ad riconfermare tutti i Consiglieri uscenti. All’interno del gruppo vi è stata la riconferma di Andrea Merler che ha ottenuto un risultato da mettere in ombra persino qualche candidato di grosso calibro all’interno della maggioranza uscita dalle urne. Ritorna sui banchi dell’opposizione anche l’Avvocato Antonio Corradello, sarà una sorpresa quanto verrà fatto dal giovane Fabrizio Guastamacchia.

Resiste Forza Italia che ottiene un risultato che non è tra i migliori ma che è utile per portare in consiglio comunale il capolista, Cristian Zanetti.  Non possiamo fare a meno di notare che il partito di Silvio Berlusconi è da tempo in difficoltà per quanto riguarda i consensi a livello nazionale mentre a livello locale il partito ha subito una radicale rivoluzione dei quadri dirigenti solamente due mesi fa.  Il coraggio di presentarsi e di  combattere sorridenti per un’ideale alla fine ha portato i suoi frutti.

Difficile valutare la situazione di  Progetto Trentino anche alla luce dell’addio di Silvano Grisenti. La formazione non ha certamente eguagliato i dati del 2013 ma ciò era abbastanza prevedibile.

Infine risultato al di sotto delle aspettative per quanto riguarda Fratelli d’Italia. Quanto ottenuto alle elezioni comunali corrisponde allo stesso risultato ottenuto in occasione delle provinciale del 2013. Da ricordare che in quell’occasione il centrodestra si presentava diviso e il partito si era costituito sul territorio provinciale da neanche un mese. Risultato in calo con riferimento alle elezioni europee del 2014.  Si apre quindi una situazione delicata sopratutto per via della presenza di una Lega Nord rampante e di una giovane e idealista Forza Italia; entrambe potrebbero erodere ulteriori consensi a questa formazione politica.

In questo scenario, in cui alcuni salgono e altri scendono, vi è certamente un vincitore che è Claudio Cia. Il Consigliere provinciale di Civica Trentina è riuscito nel giro di due mesi a creare una competitiva alternativa al centrosinistra autonomista. Il suo nome lo avevamo proposto noi di Secolo Trentino lo scorso 20 febbraio, ben prima che fosse pubblicizzato come trovata eccelsa di terzi. Lo ha dimostrato il risultato finale che consegna la vittoria ad Alessandro Andreatta per pochi voti al primo turno. La speranza per Cia era il ballottaggio, risultato storico per una città nota per essere collocata a sinistra, ma ha dovuto combattere una battaglia assieme a delle forze politiche non tutte forti come quelle presenti all’interno del centrosinistra. Probabilmente se le schede elettorali fossero state due, una per il candidato Sindaco e l’altra per la scelta del Consigliere Comunale, la storia sarebbe stata diversa. Del resto non si possono cambiare le regole del gioco.

M.S.

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