Bibbiano. Fiaccolata di solidarietà per tutti, ma non per il PD locale: la diserta per organizzare la "Festa dell'Unità"

Ha dell’incredibile quanto accaduto durante il Consiglio Comunale del Comune di Cavriago in provincia di Reggio Emilia. Durante la seduta dello scorso 22 luglio, il Vicesindaco Matteo Franzoni (PD) ha candidamente ammesso di non aver presenziato alla fiaccolata, dello scorso 20 luglio, in favore dei tragici fatti di Bibbiano perché stava preparando la “Festa dell’Unità”.

Come testimoniato da un video apparso su alcune pagine Facebook locali, durante il Consiglio Comunale, l’opposizione ha presentato un’interrogazione nella quale, fra le varie domande, veniva chiesto dove fosse il Partito Democratico la sera della sopracitata fiaccolata.

Lo scorso 20 luglio infatti, è andata in scena una fiaccolata in solidarietà alle vittime dei tragici fatti di Bibbiano, alla quale hanno partecipato numerose persone, che hanno deciso di trascendere i loro eventuali colori politici, mossi solamente dal desiderio di portare il loro supporto, seppur solo moralmente, ai protagonisti di questa tragica vicenda.

A rispondere a tale quesito ci ha pensato il Vicesindaco Franzoni che, senza mostrare alcun tipo di remora, ha dichiarato: “io sabato, mio malgrado, non ero solo, eravamo presso il parco “La Manara” a preparare per la Festa dell’Unità” .

Immediato è stato lo sdegno generale nell’apprendere che i membri di un partito così ben radicato sul territorio come il PD abbiano deciso di disertare un evento tanto importante per dedicarsi a preparare la Festa dell’Unità, soprattutto considerata l’implicazione di alcuni esponenti del PD nella vicenda.

In un momento dove, a seguito dei fatti occorsi al Sindaco di Bibbiano (PD), il partito che avrebbe dovuto mostrarsi coeso nel condannare gesti così orribili e solidale con la popolazione, ha deciso invece di disertare e continuare, come se niente fosse, a preparare un’evento tanto strumentalizzato come la “Festa dell’Unità”.

Anche se l’eventuale partecipazione del PD alla manifestazione non avrebbe certo lavato l’onta o levato le pesanti ombre che, ad oggi, gravano sul partito, la presenza almeno di qualche emissario locale avrebbe potuto contribuire a smorzare le polemiche.

Purtroppo, così non è stato, con gli esponenti del partito che hanno preferito rimanere ad organizzare la tradizionale “Festa dell’Unità”, invece che cercare di fare ammenda condannando pubblicamente l’atrocità della vicenda.

Questa vicenda certifica l’ennesima brutta figura per il Partito Democratico, che ha perso, ancora una volta, una buona occasione per riabilitarsi agli occhi dell’elettorato.

L’augurio è che presto non debbano pentirsi di aver agito con tanta leggerezza e che magari trovino il coraggio di fare “mea culpa”, ammettendo di aver sbagliato nella gestione di questa vicenda.

Carlo Alberto Ribaudo