Sgarbi presenta il suo Mart: “Dovrà rilanciare l’idea di una Rovereto futurista”

Si è da poco conclusa la conferenza stampa con la quale Vittorio Sgarbi, Presidente del Mart, ha voluto presentare le future attività del Museo roveretano e fornire un focus sulla sua attività di presidente. Poco prima dell’evento Sgarbi è stato nominato, dal Presidente Fugatti, Presidente onorario della Commissione Grandi Eventi.

Dopo aver incassato la fiducia sia del Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, sia dell’Assessore alla Cultura, Mirko Bisesti, Vittorio Sgarbi ha iniziato il suo intervento toccando diversi punti. Inizialmente ha rigettato al mittente le numerose critiche piovutegli addosso nel corso degli ultimi mesi, affermando di aver solamente tentato di portare un pensiero futurista in una città come Rovereto che, per storia, è una capitale del futurismo, avendo cresciuto Fortunato Depero, pittore tra i firmatari del manifesto dell’aeropittura e rappresentante del cosiddetto “secondo futurismo”.

Una parte molto significativa dell’intervento di Vittorio Sgarbi è stata quella relativa alla mostra dedicata a Caravaggio dal titolo “Caravaggio. Il contemporaneo” che, nonostante le polemiche sorte negli scorsi mesi, vedrà la presenza dell’importante opera: “Seppellimento di Santa Lucia”, il primo dipinto del periodo “siciliano” dell’artista.

Uno degli obiettivi principali della mostra sarà quello di mostrare come la figura di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, sia ancora di stretta attualità nonostante siano passati più di quattro secoli dalla sua morte. Per fare ciò il direttivo del Mart proporrà un’interessante parallelismo con l’artista Alberto Burri, esponente di spicco dell’Informale italiano, in un mix tra arte concettuale e formale mostrando come i due artisti siano, pur con le loro diversità, molto simili tra loro.

Inoltre, verrà proposto un’interessante parallelismo anche con Pier Paolo Pasolini. Con i due artisti accomunati dall’attenzione per i diversi tipi umani e per l’approccio duro e realista della vita. Affinità che sono riconducibili anche alle difficoltà che hanno segnato la vita di entrambi gli artisti, con entrambi protagonisti di scandali, problemi con la giustizia e morti premature.

In merito alla mostra, Vittorio Sgarbi ha chiarito come questa sia l’inizio dell’epoca sgarbiana al Mart e che la contrapposizione di tre artisti, apparentemente così diversi ma in realtà profondamente simili sia stato un concetto fortemente voluto dallo stesso Sgarbi, che li ritiene tre emblemi dei loro rispettivi periodi storici. Non solo, Vittorio Sgarbi ha voluto chiarire come, per lui, Pier Paolo Pasolini sia il miglior intellettuale italiano, pur riconoscendo la figura contestabile dello stesso scrittore.

La nuova stagione del Mart però non vedrà protagonisti solamente gli artisti sopracitati, è stato chiarito infatti come nei prossimi mesi vi saranno esposizione dedicati anche ad altre figure di spicco del panorama artistico internazionale come Giovanni Boldini e Fortunato Depero.