sabato, Febbraio 7, 2026
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Trento: abortita ogni discussione sull’aborto

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Vietato dire che la pillola abortiva RU 468 faccia male alla salute: a deciderlo la sinistra in Trentino con il Sindaco di Trento, Franco Ianeselli, che ha ordinato la rimozione dei cartelli. Ad insorgere il mondo cattolico, Claudio Cia e il Capogruppo della Lega Salvini Trentino, Mara Dalzocchio, i quali criticano la decisione presa dal Sindaco. Ne è nata una questione politica, inquietante alla luce di principi quale quello dello Stato di diritto che prevede diritti fondamentali quale quello di parola.

Se i cartelli da un certo punto di vista potevano indignare, è anche vero che lo scopo, da parte dell’Associazione Pro vita, è quello di avvertire sul fatto che comunque una vita, dobbiamo ricordarci che i pro Life ritengono che la vita ci sia dal concepimento, viene uccisa con l’utilizzo di tale farmaco. Di qui la concezione che ci troviamo di fronte a un vero e proprio veleno così come indubbiamente non si puĂ² confutare il fatto che assumere la pillola abortiva RU 468 non equivale a prendere un’aspirina.

Nei fatti una polemica che preoccupa perchĂ© sebbene si voglia giustificare il diritto alla donna di abortire, è altresì vero che l’aborto non deve essere preso alla leggera, anzi si deve dar il giusto peso a una scelta impegnativa che non è da sottovalutare in alcun modo: si parla sempre di non dare alla luce una nuova vita.

Tra polemiche varie è mancata l’ennesima occasione per dar vita a un sano dialogo costruttivo, un dialogo che comunque doveva tenere conto di differenti visioni di pensiero che coinvolgono le donne e di cui non si puĂ² – e qui attirerĂ² le iree di tutti – facilmente prendere posizione perchĂ© non siamo nel diritto nĂ© di minimizzare l’aborto tramite l’uso di un farmaco, nĂ© di porsi in un’ottica totalmente contraria all’aborto. E’, per questo, inaccettabile rimuovere dei cartelli che invitano le donne a non prendere una pillola che ormonalmente ha un suo peso e aiuta a riflettere non seguendo il mainstream della societĂ  del pensiero unico e della deresponsabilizzazione.

A Trento ancora una volta si è persa una preziosa occasione per discutere in toni civili e pacati di un tema delicato, senza che nessuno si ergesse a detentore della verità assoluta ordinando la rimozione dei cartelli.

M.S.

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Voci diverse, radici comuni: autori e pensieri che hanno contribuito a Secolo Trentino

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