Vaccini. Dopo il mea culpa di Von der Leyen, parla Sassoli: “Cosa sarebbe successo se non ci fosse stata Commissione UE?”

Mentre in Europa la campagna vaccinale prosegue, seppur tra alti e bassi, le polemiche tra le massime istituzioni europee e le case farmaceutiche sembrano non volersi spegnere.

Dopo i duri botta e risposta delle scorse settimane in merito ai ritardi sulle consegne e alla carenza di dosi che avevano portato l’Unione Europea a pubblicare il contratto stipulato con AstraZeneca per richiamarla ai suoi obblighi.

E, negli scorsi giorni, forse per cercare di placare le polemiche, la Presidente della Commissione UE Ursula Von der Leyen, aveva dichiarato come l’Unione Europea avesse peccato di ottimismo, riponendo troppa fiducia nel fatto che le dosi concordate sarebbero arrivate nei tempi previsti

Oggi, a trattare l’argomento, è stato direttamente il Presidente del Parlamento Europeo, l’italiano David Sassoli che, forse volendo rimediare al “mea culpa” di Ursula Von der Leyen, ha ricordato l’importanza e l’utilità dell’Unione Europea.

“Se non ci fosse stata l’assunzione di responsabilità per tutti” da parte della Commissione europea nella corsa ad assicurarsi il vaccino, “cosa sarebbe successo?” ha tuonato Sassoli, come riportato da ANSA.

Per il Presidente del Parlamento UE, se non ci fosse stata la massima istituzione europea avrebbe sicuramente prevalso la legge del più forte, fatto che avrebbe penalizzato diversi paesi nella corsa al vaccino, aggiungendo come questo scenario ipotetico non appartenga all’ideale di Europa che tutti vogliono.

Infine concludendo il suo intervento, Sassoli ha ricordato come l’UE si muova e continui a lavorare per il bene comune di tutti e, non seguendo altre logiche o interessi.