Vaccini. Ora la stessa EMA dice che il “booster” potrebbe essere rischioso per il sistema immunitario

Autore: ABEL F. ROS | Qapta.es Copyright: 2018 © Qapta.es

“Siamo abbastanza preoccupati per una strategia che preveda vaccinazioni ripetute in un lasso di tempo breve. Non possiamo continuare a dare dosi di richiamo ogni tre o quattro mesi”.

A dirlo è stato il Responsabile per la Strategia sui Vaccini dell’Agenzia Europea del Farmaco, Marco Cavaleri, che, come riporta il quotidiano Europa Today, avrebbe messo in guardia l’Europa sui rischi a cui potrebbe portare l’effettuare richiami del vaccino ogni 3/4 mesi.

In Italia, così come in diversi altri stati europei, i richiami del vaccino contro il Covid sono stati portati a 4 mesi dalla dose precedente ma, secondo l’Agenzia Europea del Farmaco, questa strategia, seppur dettata dall’emergenza, potrebbe non essere sostenibile sul lungo termine.

Il rischio sarebbe quello di “sovraccaricare il sistema immunitario“, stancando la popolazione e causando possibili problematiche con la risposta immunitario. Il responsabile EMA ha poi specificato come le dosi “booster” possano essere somministrate “una volta, forse due”, invitando i paesi europei a pensare a soluzioni non più pandemiche ma endemiche, come il sincronizzare i richiami con l’avvicinarsi della stagione invernali (così come già avviene per i vaccini antinfluenzali).

Marco Cavaleri, in un altro passo particolarmente rilevante del suo intervento, si è poi soffermato sulla delicata questione dell’aggiornamento dei vaccini contro le nuove varianti del Covid, specificando: “È importante che ci sia una buona discussione sulla scelta della composizione del vaccino per essere sicuri di avere una strategia che non sia solo reattiva, e cercare di trovare un approccio che sia adatto per prevenire varianti future”