Russia, Cina e India alle manovre militari congiunte. Forse non è Putin ad essere isolato

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Inizieranno a fine mese le manovre militari congiunte che vedranno lo schieramento, nella Siberia orientale, di truppe russe e cinesi. Gli atlantisti rispondono con un’alzata di spalle. Sono i due Paesi paria a livello mondiale. Sono isolati, non contano nulla. E sono reazioni isteriche alla visita turistica di Nancy Pelosi a Taiwan. Ma alle esercitazioni parteciperanno anche Bielorussia, Tagikistan, Mongolia. E chissenefrega, altri che non contano nulla. Già, ma ci saranno anche i soldati indiani. Oibò, vuoi vedere che ad essere isolato è l’Occidente atlantista?

Già, perché le notizie negative vengono centellinate dai chierici di regime, però ogni tanto filtrano. A partire dal rafforzamento di Russia e Cina in Africa. E come dar torto ai Paesi africani? Grazie alle ottuse sanzioni decise da Washington ed applicate dai maggiordomi europei, il prezzo del gas è schizzato alle stelle. Così i popoli europei si impoveriscono ed i Paesi africani incassano montagne di denaro vendendo gas che deve sostituire quello russo. E pazienza se tra i soci delle compagnie che estraggono il gas africano figura, in alcuni casi, proprio la russa Gazprom. Tutto denaro che, grazie ai sanzionatori idioti, esce dalle famiglie italiane e arricchisce gli oligarchi russi. Ma l’Italia ha fregato qualche yacht e qualche villa. Fantastico, sai come sono contenti i lavoratori italiani quando devono pagare bollette raddoppiate o triplicate.

E non va male solo all’Italia. La Germania pare messa persino peggio. Non c’è da stupirsi con un genio come Sholz alla cancelleria. Così sono costretti ad intervenire i commentatori internazionali, a partire dall’inglese Economist, ovviamente super partes e non interessato al mantenimento di Sholz tra i maggiordomi di Biden. Dunque il giornale britannico spiega innanzitutto che Sholz non è l’incapace che sembra. Ma è bravissimo e tanto ubbidiente. E che è stato bravo a ritornare ad inquinare con le centrali a carbone. È stato bravissimo ad azzerare la crescita tedesca, è stato fantastico nel far pagare ai tedeschi bollette costosissime dopo che quella maledetta putiniana di Angela Merkel aveva fatto crescere l’economia grazie anche a costi energetici ridotti.

E poi, prosegue l’Economist, la maledetta Merkel aveva fatto volare le esportazioni tedesche indirizzate in Cina. Vergogna! Mai più! Adesso, spiega anche il Corriere della Sera perfettamente allineato, le buone aziende europee devono chiudere gli stabilimenti in Cina, devono ridurre le esportazioni verso Pechino e pazienza se la conseguenza saranno eserciti di disoccupati in Europa. Ce lo chiede Zelensky, ce lo ordina Biden. Ma né Zelensky né Biden si faranno carico dei lavoratori licenziati e delle esportazioni mancate. Però, ordina l’Economist, i tedeschi devono fare i bambini ubbidienti e devono impoverirsi senza protestare. Imparando dagli italiani.

Un articolo che pare scritto da Crosetto.