Editoriali

Fontana, rivoluzionario presidente della Camera che si illude di poter raccontare la verità

L’Italia ha la fortuna di avere, finalmente, una seria opposizione. Non la patetica oppofinzione precedente. Questa volta si fa sul serio. Si controlla minuziosamente ogni passo della nuova maggioranza e si denuncia ogni passo falso. Ed i pochi giorni i passi falsi sono stati davvero tanti, sicuramente troppi. No, non le dichiarazioni imbarazzanti del vecchietto di Arcore. Sciocchezze in confronto alla gravità delle parole del neo presidente della Camera.

Parole intollerabili in una democrazia nata dalla resistenza etc etc. Ma cosa ha detto Lorenzo Fontana?  La verità. Anche una verità ovvia per tutte le famiglie e le aziende italiane. Ed è evidente che – come scriveva Orwell – “nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario”. Possiamo permetterci un presidente della Camera che compie un atto rivoluzionario? Certo che no!

La gauche quinoa coniugata nelle diverse salse non può accettare che il pericoloso Fontana metta in guardia contro l’effetto boomerang delle sanzioni alla Russia imposte da Biden e adottate dai maggiordomi atlantisti. Non si può accettare che la terza carica dello stato si accorga della difficoltà delle famiglie italiane, della povertà crescente, delle aziende che pensano alla chiusura per il rincaro delle bollette. Non è possibile che resti alla presidenza della Camera un uomo che riflette sui pericoli della recessione, sugli effetti negativi del calo dei consumi in conseguenza della riduzione del potere d’acquisto delle famiglie.

Uno scandalo inaccettabile. Perché Sua Mediocrità ed i chierici di regime hanno detto e ribadito che l’Italia avrebbe affrontato “piccoli sacrifici” e, dunque, non può arrivare Fontana a far notare che i sacrifici non sono per nulla piccoli. Non può smentire le menzogne di regime e dei giornalisti zerbinati.  E chissenefrega delle migliaia di piccole aziende che saranno costrette a chiudere. Chissenefrega delle decine di migliaia di persone che rischiano di perdere il posto di lavoro, dei giovani che dovranno rinviare sine die il progetto di formarsi una famiglia. Fontana non deve dirlo. Le sanzioni funzionano, la Russia cederà in pochi giorni, il freddo fa bene agli italiani e la fame fa anche meglio. Questa è la menzogna che può circolare in Italia. Altre narrazioni non sono ammesse.

Riguardo l'autore

augustograndi

Augusto Grandi, giornalista professionista. Corrispondente del Sole 24 Ore. Premio St.Vincent di giornalismo nel 1997.

Ha pubblicato libri di saggistica e di narrativa. Tra i primi "Sistema Torino", "Sistema Piemonte", "Lassù i primi, la montagna che vince" (Premio Acqui Ambiente), "Eroi e cialtroni, 150 anni di controstoria", "Il Grigiocrate Mario Monti". Per la narrativa "Un galeone tra i monti", "Baci e bastonate" (premio Anguillarino), "Razz, politici d’azzardo".

È membro della giuria del premio Acqui Storia.

Secolo Trentino