Politica locale

Galateo: “Il punto nascita di Vipiteno va riaperto”

Lo ha sostenuto oggi in aula il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Marco Galateo che ha ribadito che  quello di Vipiteno non solo costituiva un presidio sanitario territoriale di prossimità per tutta l’alta val d’Isarco,  ma era una struttura medica all’avanguardia che offriva un servizio di eccellenza apprezzato sia in Italia che all’estero, dove veniva curato particolarmente il rapporto mamma-bambini pre e post parto.

Il punto nascita di Vipiteno – ha spiegato in aula Galateo – è stato chiuso nel 2016 perché, a detta del Presidente Kompatscher, non era garantita la presenza attiva, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, delle  quattro figure mediche – ostetrica, ginecologo, anestesista e pediatra – previste dall’accordo Stato-Regioni.

Lo stesso accordo-quadro prevedeva per ogni punto nascita un numero di almeno  500 parti all’anno. Nel 2016, quando è stato chiuso il punto nascite di Vipiteno, prosegue Galateo, i parti in Alto Adige sono stati  circa 5.500, che divisi tra sei punti nascita attivi in provincia di Bolzano, corrisponde ad una media di oltre 900 parti all’anno.

“Il presidio di Vipiteno, non era degradato, ma è stato volutamente depotenziato, riducendo il personale di quella struttura e di conseguenza è stato naturale che le persone si rivolgessero altrove. La scelta di chiuderlo è stata sicuramente una scelta infelice”.

“Siamo sicuri che la riduzione a cinque i punti nascite in provincia di Bolzano abbia portato un beneficio alle partorienti e ai nati?” – ha chiesto Galateo, che ha invitato  ad una riflessione sull’opportunità di riaprire il punto nascite di Vipiteno, considerato anche il sovraffollamento dell’ospedale di Bolzano dove dare alla luce un bambino è veramente impresa ardua“.

“Riaprire il punto nascita di Vipiteno ed incentivare le mamme a dare la luce in sicurezza i loro bambini in quella struttura potrebbe essere una soluzione su cui lavorare” – ha concluso l’esponente di Fratelli d’Italia.

Secolo Trentino