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Messina Denaro. Parla il fratello del giudice Borsellino: “Non vorrei che dietro questa consegna ci sia stata una trattativa”

Sull’arresto di Matteo Messina Denaro, il fratello del compianto Paolo ha affermato:  “E’ sicuramente una notizia positiva e c’è da congratularsi con le forze dell’ordine che sono riuscite ad ottenere questo risultato.

Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta da Gianluca Fabi e Emanuela Valente su Radio Cusano Campus.

Sull’arresto di Matteo Messina Denaro, il fratello del compianto Paolo ha affermato:  “E’ sicuramente una notizia positiva e c’è da congratularsi con le forze dell’ordine che sono riuscite ad ottenere questo risultato. Però non mi sento di unirmi al coro delle istituzioni, che parlano di successo dello Stato. Una latitanza che dura 30 anni è una sconfitta da parte dello Stato. Così come tanto sono durate le latitanze di Riina e Provenzano. Una cattura che avviene dopo 30 anni è in ogni caso una sconfitta. E ci sono tanti elementi che lasciano pensare, come il fatto che questa cattura sia stata predetta dal gelataio palermitano (Baiardo) intervistato da Giletti. Bisognerebbe che gli investigatori capissero come mai questa persona avesse elementi per predire una situazione del genere. Messina Denaro è stato fatto accomodare su un taxi, come se fosse accompagnato da un’hostess. Ci sono cose che bisogna capire e approfondire. Sicuramente il fatto che fosse gravemente malato ha potuto portare lo stesso Messina Denaro a diminuire le precauzioni e anche a favorire questo arresto, ci sono troppe cose che lasciano da pensare. Non vorrei che dietro questa consegna ci sia stata una trattativa, questa è una parola che mi fa accapponare la pelle. Bisogna capire, se questa trattativa c’è stata, che cosa è stato promesso a Messina Denaro per questa resa”.

Proseguendo nel suo intervento, Salvatore Borsellino si è espresso anche in merito alla mafia oggi. “Il predominio nella criminalità mafiosa organizzata nel nostro Paese è stato preso dalla ‘Ndrangheta che è molto più pervasiva di Cosa Nostra e ha capacità imprenditoriali. La mafia ha sempre saputo sopravvivere al cambio delle condizioni e alla cattura dei suoi capi”.

Infine, prima di concludere, il fratello del giudice Borsellino ha voluto spendere qualche parola anche sull’Agenda rossa del fratello Paolo: “Mi agghiaccia il pensiero che una copia dell’Agenda rossa possa essere stata data a Messina Denaro e altri capi della mafia come mantenimento dei patti che avrebbero potuto portare alla sua cattura”.

Secolo Trentino