NoVax: piazza unita a Roma, nonostante gli scontri a latere un movimento nazionale vasto esiste

Secolo Trentino si unisce all’appello contro la violenza in argomento di #nogreenpass e, seppur più volte avendo trattato l’argomento con pluralità, prende le distanze da questo tipo di azioni terroristiche che non sono tipiche del nostro sentire e non appartengono alla nostra visione.

Con questa premessa e rimanendo fermi sulle posizioni più volte espresse a titolo di singoli sui diversi media, fermo restando quanto detto in altre sedi, in fatto di vaccino o contro l’obbligo di PASS, per lavorare e per svolgere le comuni commissioni, puntando su una maturazione di un sistema che sia rispettoso della libertà personale e al contempo che sia efficace in fatto di prevenzione, si riporta quanto segue, pervenuto a mezzo stampa come comunicazione, oggi identica sui fronti CGIL; CISL, UIL; ACLI E altri. Unanime.

Solidarietà alla Cgil e a Maurizio Landini per il grave attacco squadrista di oggi alla sede nazionale della Cgil. Occorre respingere uniti, istituzioni, partiti e società civile questo clima di odio e di intimidazione contro il sindacato che nulla ha a che fare con la democrazia”. Lo scrive su twitter il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra.

L’obbligo del Green pass rimane una sconfitta per una società moderna, incapace di trovare soluzioni valide di fronte a una pandemia che, in queste ore, sta mietendo sempre più vittime in tutte le aree del mondo che NON SONO sotto la nostra lente di ingrandimento. Il virus è MONITORATO solo nei paesi che sono in grado di monitorarlo e la PARZIALE visione sta creando un effetto implosivo gravissimo, che porta a scontri inutili e inefficaci.

Il GREEN pass non certifica uno stato di salute effettivo e certo, ma è un documento che si presta a essere troppo facilmente utilizzato come arma impropria. Non certifica la copertura vaccinale effettiva (per la quale serve almeno un test sierologico anticorpale) e non certifica la salute (per la quale servirebbe un test salivare o un tampone ogni 24 ore). Il GREEN pass certifica che la persona ha seguito le indicazioni di Governo, un argomento che non ha a che fare con la salute in sé, ma con il concetto di rispetto delle normative.

I dati dimostrano ampiamente che il vaccino non è ancora una protezione esatta, che solo nella società industrializzata sono in atto campagne di vaccino effettive, che il sud del mondo non ha nessun dato e nessuna copertura: ci domandiamo se l’ansia delle varianti creata in EUROPA e in CINA e in USA valga solo per i paesi eurodollaro, mentre non esiste nel sud del mondo .. la nostra visione parziale comporta una “bolla efficientista” che non ha alcun valore scientifico. Dovremo convivere con il virus, non è possibile farlo a suon di vaccini semestrali e a suon di mascherine, la soluzione deve essere TERAPEUTICA trattandosi di un virus che si diffonde alla velocità del raffreddore e che non accenna a fermarsi (l’idea delle ondate è stata un effetto del paragone inopportuno con i virus influenzali che ha determinato un caos sanitario senza precedenti recenti nella storia della società europea).

Ieri 10mila manifestanti no vax e no Green Pass hanno manifestato a Roma, ci sono state sommosse pesanti e molte persone innocenti sono state coinvolte e calunniate a mezzo stampa: i riottosi sono stati attaccati dalle cariche delle forze dell’ordine. Infine alcuni esponenti politici locali hanno cercato di invadere la sede della Cgil di Corso d’Italia.

Il tutto è culminato con i manifestanti che dopo aver provato a entrare nella sede del sindacato dei lavoratori e aver rotto una finestra si sono proposti per trattare con il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. 

Tra i manifestanti però vi sono la maggior parte di famiglie e di individui pacifici che sono limitati nella loro libertà, come tutti gli italiani, e che non concordano con questa decisione, e hanno diritto di dirlo e di farsi sentire.

Nella serata sono stati resi noti i nomi di coloro che hanno perpetrato la violenza, alla base di questo attacco opportunistico il Movimento di Forza Nuova romano, noto alle cronache e agli atti, capitanato da Roberto Fiore e Giuliano Castellino. Arrestate anche altre 10 persone.

Risulta dunque più chiara la conformazione dei fatti: una piazza gremita di oltre le 10 mila persone ascritte, si parla di 25 mila persone, ma comunque una piazza che è una di decine e decine, che ha copia di se stessa in tutta Italia e uno scontro politico di Forza Nuova contro la CGIL, che peraltro era stata l’unica parte sindacale ad aver inizialmente messo in guardia in fatto di problematiche legate al GREEN pass.

Martina Cecco

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Giornalista scientifica, scrivo per Donnissima, già direttrice di Liberalcafé. Studentessa di Filosofia a indirizzo storico presso l'Università degli Studi di Trento.