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Fugatti dice no al patrocinio del Gay Pride a Trento

Fugatti dice no al patrocinio del Gay Pride a Trento , ad affermarlo la Consigliera Lucia Coppola in una nota stampa. Del resto si tratta di una scelta in linea con quella presa a suo tempo dall’allora Presidente Ugo Rossi quando 5 anni fa, nel giugno 2018, il Dolomiti Pride aveva percorso le strade di Trento.

Per l’occasione, il Pride si rinnova con un nuovo logo e una nuova identità visiva: ai sei colori della bandiera rainbow, si aggiungono quelli della Progress e delle Pride Flags, per un evento che vuole essere sempre più inclusivo e aperto alla comunità.

A commentare la decisione presa da Fugatti Lucia Coppola che ha affermato: “Nessuna sorpresa per il preannunciato NO del presidente Fugatti al Patrocinio al Gay Pride a Trento che tornerà il 3 giugno prossimo. Tutto previsto. La giunta leghista si dimostra ancora una volta incapace di valorizzare le differenze e di accogliere e promuovere il cambiamento. Di accettare un mondo dove chiunque debba ritenersi libero, nei limiti del rispetto degli altri, di esprimere e vivere la propria individualità. Non si vuole prendere atto di una realtà che esiste e va riconosciuta. Si può e di deve essere liberi di essere quello che si è”.

La Consigliera ha poi voluto aggiungere che “Nessuno deve mai sentirsi discriminato, a cominciare nelle scuole, deriso, violato e escluso. C’è ancora molto da fare, peccato che chi dovrebbe per primo garantire condivisione, inclusione, rispetto, dignità indipendentemente dal genere o identità sessuale, dalla razza, dal paese di origine, ritenga di potersi tirare indietro e non riconoscere queste battaglie, accettando invece la diversità come qualcosa che ci può arricchire senza privare il singolo dei propri diritti”.

Le realtà che organizzano il pride, Arcigay del Trentino, AGEDO Trentino e Famiglie Arcobaleno, in collaborazione con Centaurus Arcigay Alto Adige Südtirol, Collettivo transfemminista queer Trento e UDU Trento, hanno lavorato insieme al Comune e alle istituzioni coinvolte per individuare la data che è stata fissata per il 3 giugno.

Riguardo al nuovo logo gli istessi organizzatori hanno affermato che: “Il Dolomiti Pride 2023 si presenta con un logo nuovo, un po’ diverso da quello di cinque anni fa. Volevamo un logo che rappresentasse il percorso fatto dalla nostra comunità in questi anni, ma allo stesso tempo non dimenticasse la grande eredità che il Pride del 2018 ci ha lasciato.

In questi cinque anni tanto è cambiato, ci sono stati alti e bassi, anche qualche momento d’arresto… quel che importa però è la volontà che ha permesso di ricominciare a dare alla nostra comunità un punto di riferimento.

Abbiamo deciso di esserlo insieme a tuttə voi e per questo riteniamo fondamentale che le soggettività della comunità Lgbtqia+ vengano rappresentate, anche, e sopratutto, partire dal nostro logo.

Per questo, pur mantenendo inalterate la forme, al posto dei colori precedenti troverete quelli della Progress e delle Pride Flags, tante sfumature per raccontare la complessità e la bellezza della nostra comunità”.