Considerazioni sulla nuova Giunta provinciale

E’ ufficialmente partita la XVI legislatura della Provincia Autonoma di Trento. Il neo Presidente Fugatti si è insediato alla guida della nuova maggioranza uscita dalle urne, dove la Lega presenta la componente più numerosa: ben 13 consiglieri eletti oltre al Presidente.

Fugatti ha convocato la prima riunione di giunta a Dimaro, in Val di Sole, dove il maltempo ha provocato ingenti danni e la morte di una donna. E’ senza dubbio un gesto simbolico di vicinanza verso la popolazione di quel territorio, che merita di essere apprezzato al di là delle idee politiche personali.

Certo, oltre a questo gesto saranno necessari interventi concreti di sostegno alla popolazione e al territorio, il fine di permettere un ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile. E non solo a Dimaro, ma anche in tutte le altre zone della Provincia colpite dal maltempo.

Con questa emergenza, causata dalle intense piogge e dal fortissimo vento, è, di fatto, partita l’esperienza di governo della Provincia di Trento per il Presidente Fugatti, che ha chiesto al governo lo stato di calamità.

Una situazione chiaramente complicata, che la Provincia di Trento, anche grazie all’encomiabile lavoro di moltissimi volontari, ha saputo gestire al meglio.

Ma torniamo alla nuova giunta.

Le aspettative dei cittadini-elettori sono decisamente molto elevate: dalle urne è emersa una forte voglia di cambiamento rispetto al governo di centro-sinistra, bocciato senza appello alle elezioni dello scorso 21 ottobre, pertanto questa nuova maggioranza avrà il compito non facile di esaudire, per quanto possibile, le istanze degli elettori che hanno manifestato chiaramente l’interesse di voltare pagina.

Fugatti, che si è presentato con una coalizione “popolare autonomista” e un programma elettorale definito “di cambiamento”, ha saputo raccogliere e intercettare questa forte spinta di rinnovamento proveniente dalla (maggioranza della) popolazione, che si era sentita alle elezioni politiche di marzo di quest’anno.

Nel programma elettorale della coalizione si evince un ruolo centrale all’Autonomia, ritenuta come valore attorno al quale sviluppare il tessuto sociale ed economico della provincia.

Ora, senza entrare nel dettaglio delle singole proposte programmatiche – le quali richiederebbero uno spazio dedicato molto più ampio -, come cittadino che ha a cuore il futuro di questo territorio, non posso che attendere le azioni di questa giunta e sperare che vadano sempre nell’interesse del bene comune, dei trentini e del nostro amato Trentino.

Al di là delle mie opinioni personali, voglio augurare buon lavoro a tutta la nuova giunta e al nuovo consiglio provinciale.

Mario D’Alterio