Io non sono accusabile di simpatie verso Fratelli d’Italia, né di un amore viscerale verso Berlusconi, però la pretesa del M5S di volere fare il governo con la Lega scartando Fratelli d’ Italia e Forza Italia è assolutamente insensata ed è una richiesta irricevibile per una serie di motivi. In primis la lealtà all’elettorato. I deputati e i senatori leghisti sono stati eletti anche grazie ai voti di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Non solo gli eletti nel maggioritario ma anche gli eletti nel proporzionale, la Legge elettorale attribuiva i seggi alle coalizioni e, poi, all’interno delle coalizioni ai partiti. Inoltre, è evidente che essere parte di una coalizione o meno cambia anche la propensione al voto dell’elettorato e, quindi, anche il risultato elettorale.

La proposta dei cinque stelle non fa bene alla democrazia che necessita di un destra vs sinistra, uno scontro politico che non può essere nuovo vs vecchio perché queste non sono categorie politiche ma umane e ogni volta che si sono costituite contrapposizioni non fondate su categorie politiche non è andato mai bene.

Il M5S fino ad oggi ha giocato sull’equivoco di non essere né di destra né di sinistra. Equivoco che si deve rompere per il bene di tutti e, soprattutto, della democrazia che ha bisogno di poli dialettici contrapposti.

Destra vs sinistra, comunitari vs liberal, identitari vs globalizzatori.

Si deve costringere il M5S a scegliere, non ci si può lasciare scegliere dai grillini.

Scelgano con chiarezza se sono una forza di destra o una forza di sinistra, un partito identitario o uno globalista, per i diritti sociali o per i diritti civili, per lo sviluppo identitario o per l’eliminazione dei confini.

Ora è il momento di costringerli a sedersi al tavolo della politica e di scegliere a quale lato sedersi.

Favorire la loro volontà di essere neutrali nello scontro politica, vestendosi di tutto ciò che vogliono e potendo essere contemporaneamente di destra e di sinistra non è un bene per la politica, per la Nazione e per la democrazia.