martedì, Febbraio 17, 2026
HomeSocietàL’Italia sta invecchiando: nascono sempre meno bambini

L’Italia sta invecchiando: nascono sempre meno bambini

-

L’Italia è tra i paesi che fan meno figli al mondo, meno anche rispetto agli anni della Prima e Seconda guerra mondiale”. Sono queste le parole di Fabio Mosca e i dati provvisori dell’Istat prevedono un bilancio ancora più disastroso per questo 2020. Il calo della natalità è un fenomeno che colpisce il nostro paese dal 2009 e molto probabilmente non sarà il 2021 a frenarlo.

“[…] Per il settimo anno consecutivo, un nuovo superamento, al ribasso, del record di minor numero di nati mai registrato: si tratta del più basso livello di ricambio naturale mai espresso dal Paese dal 1918” afferma il presidente Istat Carlo Blangiardo. È altamente prevedibile che la pandemia causerà un’ulteriore discesa vista l’attuale instabilità economica e sociale. Non si tratta di calo della popolazione, attenzione, bensì di invecchiamento: ad ogni 100 cittadini under 15 ne corrispondono 161 over 64. Siamo il secondo paese più vecchio al mondo e il nostro tasso di natalità è il più basso dei paesi dell’UE: 7 nascite ogni mille persone, contro una media europea di 9,5.

I circa 420 mila nati in Italia nel 2019 scenderanno, secondo delle previsioni, a circa 408 mila nel bilancio finale ed è possibile che si possa arrivare a circa 393 mila nati nel 2021. La situazione di paura ed incertezza non incoraggia le coppie ad ampliare il nucleo familiare, ma la pandemia ha solo evidenziato problemi preesistenti.

Non è di certo il primo anno che la nostra Italia viene etichettata comeun paese di vecchi”. La mancanza di continuità nelle politiche a sostegno della famiglia e delle madri lavoratrici è sicuramente uno dei fattori che scoraggia le coppie a metter su famiglia. Non sono stati pochi i casi di licenziamenti causa maternità, è come se la donna fosse messa davanti ad un bivio: carriera o figli. Questo chiaramente influenza non solo la condizione economica di una famiglia, ma anche il suo benessere. Non riuscire a gestire le dinamiche vita-lavoro influenza negativamente sulla scelta di mettere al mondo un bambino.

A tal proposito, il governo si sta muovendo al fine di supportare economicamente le famiglie italiane con il “bonus figli” che partirà da luglio 2021. L’idea dell’incentivo è garantire una quota fissa ed in aggiunta una variabile in base alla condizione economica, il numero di figli, e casi di disabilità. Si pensa persino di sostenere i genitori con figli a carico fino ai 21 anni di età (anziché 18).

Molti sociologi definiscono questo fenomeno “inverno demografico” e nonostante quest’anno si chiuderà inevitabilmente con tristezza c’è anche tanta speranza di poter vivere una “primavera demografica” con un nuovo baby boom.

di Antonella Resina

autorivari
autorivari
Voci diverse, radici comuni: autori e pensieri che hanno contribuito a Secolo Trentino

Articoli simili

Stay Connected

17,483FansMi piace
10,611FollowerSegui
spot_img

Ultimi articoli